
Ribot
1952 – 1972
Il campione di Federico Tesio: imbattuto in 16 corse, vinse due volte il Prix de l’Arc de Triomphe, nel 1955 e nel 1956.
Via Appia Nuova · Roma
La Locanda
Le camere
Ogni camera della Locanda porta il nome di un grande campione dell’ippica: un omaggio all’Ippodromo delle Capannelle, proprio accanto a noi, e allo stesso edificio che oggi ospita le nostre camere, che un tempo era una grande stalla. Ecco solo alcuni dei tanti campioni a cui abbiamo intitolato le stanze.

1952 – 1972
Il campione di Federico Tesio: imbattuto in 16 corse, vinse due volte il Prix de l’Arc de Triomphe, nel 1955 e nel 1956.

1935 – 1957
Imbattuto in 14 corse. Alle Capannelle vinse il Premio Parioli e il Derby Italiano del 1938, poi il Grand Prix de Paris.
Ha vinto alle Capannelle

1983 – 2000
Due volte vincitore del Premio Presidente della Repubblica alle Capannelle, nel 1987 e nel 1988, e del Prix de l’Arc de Triomphe nel 1988.
Ha vinto alle Capannelle
Foto d’epoca di Ribot e Nearco: pubblico dominio, da Wikimedia Commons.
Dormi a 2 min dal palco.
Sosta sicura per il tuo volo.
Tariffe per ditte e piloti.
69 anni di tradizione
Via Appia Nuova · Roma
La nostra cucina
Orari
Aperti tutti i giorni
Prenotazioni
06 718 3224Chiamaci per riservare il tuo tavolo, anche per gruppi ed eventi.
Prenota un tavoloIl ristorante Salvi ebbe inizio con l’omonima famiglia, soprannominata “i Cotecari”, in un piccolo paesino frazione di Amatrice: Configno, il quale al tempo contava solo 200 abitanti.
L’osteria era come una vera e propria Istituzione, si trovava nella via principale del centro di Configno e le sue radici risalgono al lontano 1600.
La “Conca Amatriciana”, come da tradizione, regala tutt’ora dei veri e propri esperti per il piacere dei commensali romani.
Da qui iniziò la lunga passione per la ristorazione, la quale venne tramandata di generazione in generazione...
L’attività non seguiva degli orari di apertura e di chiusura, questi variavano in base alle necessità e alle richieste dei clienti. La mattina l’osteria era aperta solo alla vendita di beni alimentari, per poi trasformarsi la sera in un vero punto di ritrovo e divertimento per gli abitanti di Configno.
Si passava la serata tra un bicchiere di vino e una partita a carte e perché no la passatella. Il tutto accompagnato da racconti e storie che facevano sognare una vita nella grande Capitale e non mancava il suono dell’organetto e del tamburello sulle note del Saltarello.
La famiglia si presenta attiva nella ristorazione fin dal 1600 ad Amatrice.
Per la prima apertura bastò un tavolo, poche sedie, due banconi e una panca.
Di lì a poco il grande passo: aprire il nuovo locale nella capitale.
Il viaggio
La famiglia Salvi, «i Cotecari», manda avanti l’osteria del paese, ai piedi dei Monti della Laga.
Si lascia la montagna per la capitale, portando con sé le ricette di casa.
Apre la trattoria in Via Appia Nuova, alle Capannelle, accanto all’ippodromo.
Quattro generazioni di Salvi, la stessa cucina e la stessa passione: alle Capannelle e a Salvi al Flaminio.
Offriamo tariffe agevolate e soluzioni su misura per aziende ed equipaggi.